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L'INVESTIMENTO IN DIAMANTI



Il Diamante è considerato il materiale più duro ad oggi conosciuto. Ed è, nel variegato mercato delle materie prime, uno dei beni più affidabili sul lungo periodo.

Negli ultimi 20 anni le quotazioni del diamante hanno superato sia l'oro che il tasso di inflazione. In termini reali, quindi, ha assolto a pieno alla sua funzione di bene rifugio.

L'aumento costante del valore dei diamanti inoltre è in qualche modo assicurato da DeBeers, colosso sudafricano del settore diamanti grezzi, il cui potere è di fatto in grado di dettare legge sul mercato. Il diamante è quindi (almeno teoricamente) immune a qualsiasi evento economico-politico, con il valore più alto e sicuro in rapporto alle sue dimensioni, trasportabile e convertibile in qualunque momento e ovunque nel mondo. L'investimento in diamanti non è di tipo speculativo, è di sicuro più conveniente considerarlo a medio lungo periodo (minimo 5 anni), per coprire le spese di acquisto e di reimmissione sul mercato (rivendita).

Chi fa un investimento in diamanti diventa possessore di un bene al portatore anonimo, facile da custodire e da trasportare, non deperibile, con quotazioni internazionali e dunque rivendibile in ogni momento in qualsiasi parte del mondo.

Con una quotazione che si può facilmente tenere sotto controllo, consultando i siti specializzati o rivolgendosi agli operatori del settore. Alcuni quotidiani finanziari riportano invece quotazioni che nulla hanno a che fare con le quotazioni internazionali, che vengono periodicamente pubblicate sul listino conosciuto come "Rapaport".

In conclusione, cinque buone ragioni per investire in diamanti:
  • Perché è un investimento sicuro che da oltre vent’anni non conosce ribassi.
  • Perché è un investimento redditizio che crea delle plusvalenze medie annuali di alcuni punti sopra il tasso di inflazione.
  • Perché, crescendo il valore in quota capitale, non è soggetto ad alcuna tassazione.
  • Perché è un bene al portatore che, se acquistato con regolare fattura o ricevuta, è di libera circolazione e perfettamente trasparente ai fini fiscali.
  • E infine perché permette all'investitore di mantenere l'anonimato

Caratteristiche di un Diamante da Investimento

Indichiamo quelle che devono essere, secondo noi, le caratteristiche di una pietra per poter essere considerata "da investimento".

  • La caratura minima deve essere di mezzo carato (0.50), a salire. Carature consistenti (1.50 +) garantiscono un guadagno più alto nel medio - lungo periodo ma presentano possibili difficoltà di rivendita.
  • Le pietre devono avere colore bianco e massima purezza (D-F, IF-VVS).
  • Le pietre devono avere grado di taglio, proporzioni e finitura EX o VG.
  • Il certificato deve provenire da uno degli organismi di certificazione riconosciuti a livello internazionale: GIA, HRD, IGI o EGL.

Caratteristiche inferiori di colore, di purezza e di taglio, tuttavia, specie con carature sopra il carato, non pregiudicano l'investimento. Pietre bianchissime, pure e di ottimo taglio sono per la loro rarità, più predisposte a maggiori aumenti di valore nel tempo.